Bianca Costa

La Dr.ssa Bianca Costa Bozzo è nata a Genova il 21 febbraio 1928. Laureata in Scienze Naturali, è sposata, ha quattro figli, otto nipoti e tre pronipoti.
Ha avuto esperienze di volontariato in diversi settori socio - assistenziali; dal 1964, in particolare, ha operato nell'ambito dell’Auxilium Caritas di Genova, creando un servizio di appoggio a famiglie con problemi di disagio ed emarginazione conseguenti al fenomeno dell'immigrazione, in stretta collaborazione con gli Enti Pubblici. Come membro dell’Unitalsi è stata per 18 anni Consigliera dell’Accueil Notre Dame de l’Hospitalité di Lourdes.
 

Bianca Costa Nel 1973 fonda il Centro di Solidarieta' di Genova (CSG), Associazione di volontariato impegnata nel campo del disagio giovanile e in particolare delle tossicodipendenze, offrendo inizialmente servizi di pronto intervento. Nel 1981 il Centro di Solidarietà, da lei presieduto, si costituisce in cooperativa di Servizi Sociali, realizzando a Genova un programma terapeutico-educativo ispirato al "Progetto Uomo"  e finalizzato al recupero e reinserimento sociale di tossicodipendenti. Il programma di riabilitazione si svolge in 3 fasi distinte: l’accoglienza, la comunità terapeutica e il periodo di reinserimento sociale. Il giovane è seguito costantemente anche dal punto di vista medico-sanitario e da quello legale; inoltre viene favorito il recupero scolastico, svolto in Comunità e l’orientamento e la formazione professionale, per permettere al giovane di riprendere a pieno titolo il suo posto nella società.
Uno dei cardini del Progetto Uomo è il lavoro con le famiglie.
Il CSG è attivo anche sul fronte della prevenzione, con specifici programmi diretti a genitori ed insegnanti, in collaborazione con diversi Provveditorati agli Studi, Comuni e Comunità Montane del Nord Italia.
Negli ultimi anni il Centro di Solidarietà ha iniziato ad occuparsi di Aids, con la creazione della casa-alloggio “La Tartaruga”, che ospita in un ambiente creativo e stimolante fino a 9 persone di ambo i sessi, nonché dell’accoglienza a bassa soglia, attraverso l’apertura, prima di  “Casa Bella”, struttura notturna per tossicodipendenti senza fissa dimora gestita in collaborazione col Sert e dopo di ”Odissea”, in collaborazione con il Comune di Genova. Dal 2000 ha inaugurato “Castore e Polluce”che segue persone con “doppia diagnosi”: dipendenza e psichiatrica. L’ultima realizzazione del CSG è l’apertura del Centro “In-Chiostro”, un servizio diurno per adolescenti a rischio, a valenza preventiva. L’équipe della Prevenzione si occupa anche di ragazzi che usano Exstasy e cannabinoidi.

Dal 1996 il CSG  è impegnato nella realizzazione di  progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo (Horizon, Integra, Now, Equal), per la formazione professionale, il reinserimento lavorativo e la creazione d’impresa per persone appartenenti a fasce deboli, con particolare attenzione verso le giovani donne con bimbi piccoli.

Nella sua costante attenzione verso i problemi sociali più urgenti, la Dr.ssa Costa Bozzo si è attivamente occupata di promuovere e sviluppare realtà simili al CSG sul territorio ligure e nazionale, oltre ad aver promosso la creazione e lo sviluppo di molte altre attività di promozione sociale per le fasce deboli, tra cui: il Movimento Volontari Italiani (Mo.V.I.), la Federazione Ligure Solidarietà e Lavoro, Ente riconosciuto dal Ministero Italiano del Lavoro, il "Progetto Sonda", programma di prevenzione del disagio, il Coordinamento Ligure Persone Sieropositive.
Nei giorni 26/28 Giugno 1992, in occasione delle celebrazioni colombiane a Genova, si è svolto il Congresso Internazionale "La Rotta della Droga", organizzato dal Centro Solidarietà Genova sotto l'alto patrocinio delle Nazioni Unite, delle massime autorità italiane e internazionali, con la partecipazione di personalità scientifiche e culturali di tutto il mondo.
Nell'Agosto dello stesso anno la Dr.ssa Costa Bozzo ed il suo Centro di Solidarietà  vengono accolti fra gli Organismi Non Governativi del Dipartimento dell'Informazione Pubblica dell'ONU, in riconoscimento dei suoi meriti nel campo della promozione sociale, legata in particolare alla riabilitazione e reinserimento sociale di giovani tossicodipendenti e alla prevenzione.
 
Quest’attenzione costante verso gli altri le vale importanti riconoscimenti, in particolare:
nel 1987 il presidente della Repubblica Italiana le conferisce l'Onorificenza dell'Ordine di Cavaliere Ufficiale al "Merito della Repubblica Italiana".

Nel 1990 viene nominata membro del Consiglio Esecutivo della Federazione Mondiale delle Comunita' Terapeutiche (WFTC) a cui collabora attivamente con la presentazione di lavori scientifici ai Congressi Mondiali della Federazione stessa.

Il 22 Marzo 1994 è stata nominata Presidente della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT), di cui fanno parte circa 50 Centri sparsi in tutta Italia che seguono, complessivamente, oltre 13.000 famiglie e circa 6000 giovani. Quest’incarico le è stato riconfermato nel 1997 ed è durato fino al 10 Maggio 2000.

Nel 1994, è stata insignita del premio Lionistico Melvin Jones.

Nel 1995 ha ricevuto il Paul Harris Fellowship, massimo riconoscimento del Rotary.
Dall'Agosto 1995 al Gennaio 2001 è stata membro del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova ed Imperia, e membro del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato della Regione Liguria.
Nel 1996 le è stato conferito il Premio Città di Genova per il suo impegno verso i problemi della socialità.
Nel 1997, è stata insignita del Presidents’ Award, importante onorificenza Rotariana.

Nel 1999 il CSG completa il restauro della sede, distrutta da un incendio nel 1997 e la restituisce alla città, ampliata nelle strutture e nei servizi offerti. Questa opera è stata possibile grazie all’intervento di Enti Locali e alcune istituzioni che hanno voluto collaborare riconoscendo l’alto valore sociale del CSG.
Nel novembre 2000 Genova ospita la III Conferenza Nazionale sulle Tossicodipendenze a cui la Dr.ssa Costa viene invitata dal Ministro Livia Turco per far parte del Gruppo di Lavoro preparatorio.

Nel 2002 viene nominata membro del Comitato di Gestione del Museo Diocesano di Genova.
Il giorno 11 ottobre 2004 riceve la Laurea Honoris Causa in Scienze dell’Educazione da parte dell’Università di Genova.

Nel 2006 altri due importanti riconoscimenti: ad agosto la Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche le ha conferito il premio “Harry Shool” per la sua opera di diffusione dell’esperienza comunitaria ; a dicembre ha ricevuto proprio il giorno prima della sua dipartita al cielo la medaglia d’oro per l’impegno nell’ambito della salute proposta dalla Presidenza della Repubblica e consegnata dal Ministro della Salute.

E’ mancata il 15 dicembre 2006.

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